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Il pezzo

Si tratta di attacchi ferroviari, prodotti in lotto (nel lotto fotografato, 16 pezzi), destinati al montaggio su treni. Il materiale è un 18NiCrMo, acciaio da cementazione/tempra scelto apposta per raggiungere, dopo trattamento termico, durezze superficiali elevate con nucleo più tenace.

Sono pezzi pesanti: circa 120-130 kg l’uno, con un corpo centrale a blocco (forato passante) tra due colletti cilindrici coassiali.

La lavorazione

Rettifica esterna tra le punte, eseguita sulla Zanetti, la macchina più grande del reparto: serve una spinta forte tra le punte per tenere in asse pezzi di questo peso. Le mole utilizzate sono specifiche per materiali temprati.

La mola disponibile, essendo larga, ha permesso di rettificare gran parte del cilindrico in un’unica passata in tuffo, senza dover traversare più volte lungo il pezzo.

La sfida tecnica

Una precedente lavorazione di foratura aveva leggermente imbarcato alcuni pezzi, lasciando un minimo di eccentricità (“testimone”) all’interno del foro. Vista la mole dei pezzi, non era possibile intervenire con pressatura o altre correzioni meccaniche.

La soluzione è stata rettificare portando il diametro al minimo della tolleranza H7 prevista. Su un diametro così grande (circa 130 mm) la banda di tolleranza H7 è più ampia in valore assoluto rispetto alla stessa classe su un diametro piccolo (es. 20 mm) — un margine che ha permesso di recuperare l’eccentricità rimanendo comunque a disegno.

Un dettaglio di ingegneria

Nel punto in cui il collo cilindrico si unisce al corpo centrale del pezzo è presente un raggio di raccordo, richiesto a disegno proprio in quella zona di giunzione per evitare che diventi un punto di rottura sotto sforzo. Anche questo raggio è stato rettificato per rispettare la quota richiesta.

Rettifica conto terzi per pezzi fuori standard

Hai pezzi di grandi dimensioni, materiali temprati o tolleranze critiche da rettificare?

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